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  • Giovedì 28
  • Venerdì 29
  • Sabato 30
  • Domenica 31
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28

Giovedì

Apertura festival

schede dei Relatori

Massimo Piattelli Palmarini

Massimo Piattelli-Palmarini è (da agosto '99), professore di Scienze Cognitive presso l'Università dell'Arizona, membro del Cognitive Science Program, del Dipartimento di Psicologia, del Dipartimento di Linguistica, e membro onorario del Dipartimento di Management e Policy. Dal gennaio 1994 al luglio 1999 è stato direttore del Dipartimento di Scienze Cognitive (Dipsco), dell'Istituto Scientifico San Raffaele a Milano e professore di Psicologia Cognitiva presso l'università San Raffaele. Dal settembre 1985 al dicembre 1993 è stato Principal Research Scientist presso il Center for Cognitive Science del MIT.

E 'stato visiting professor presso la Harvard University (primavera del 2007, 1989 e 1988), l'Università del Maryland (Fall 2006), MIT (autunno 2003 e primavera 1993), presso il Collège de France (Parigi, maggio-giugno 2002), Rutgers University, NJ (Fall 1992), presso la Harvard University (primavera 1988, 1989 e 2007) e presso l'Università di Bologna (primavera 1997 e 1998). Nel mese di agosto 1990 è stato il presidente e organizzatore della XII Conferenza Annuale della Cognitive Science Society, tenutosi presso il MIT.

Dal 1980 al 1985 è stato direttore del Centro di Firenze per la Storia e Filosofia della Scienza (Firenze, Italia), dal 1974 al 1979, il direttore del Centro Royaumont per una scienza dell'uomo (presieduto da Jacques Monod) a Parigi , e docente presso l'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (Paris-Sorbonne). Ha conseguito il dottorato in Fisica presso l'Università di Roma nel 1968.

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ore 17:00 – Sala Unicredit Leonardo. L’ingegnere, l’artista, il genio

Indirizzi di saluto: Flavio Tosi, Erminia Perbellini, Alessandro Mazzucco, Dario Parrini (Sindaco del Comune di Vinci)
Intervengono: Massimo Piattelli Palmarini, Roberta Barsanti (Museo Leonardiano di Vinci), Paola Cesari e Marina Bentivoglio (Università di Verona).
Coordina: Maria Fiorenza Coppari

“Raccontare” Leonardo significa indagare l’uomo rinascimentale per eccellenza: proteiforme, al contempo, ingegnere, artista ed architetto.

Pienamente radicato nel suo tempo e ancora legato al sistema delle arti e dei mestieri, la sua mente geniale già si volge ad una nuova visione della conoscenza, in cui, dalla fusione tra tradizione artigianale e conoscenza scientifica, emerge la tecnica così come noi la conosciamo.

Leonardo traghetta la scienza medioevale verso l’età moderna ed è protagonista assoluto di un’epoca in cui disegnare macchine, architetture, anatomie, sia reali sia immaginarie, è una forma di conoscenza, un modo di pensare.

Anteprima cinema

Da lunedì 25 a venerdì 29 Gennaio, dalle ore 16:00 alle 19:00 – Centro Audiovisivi The Twilight Zone Proiezione in video degli episodi della prima stagione della serie Ai confini della realtà (Usa, 1959-60) ideata da Rod Serling. Le proiezioni saranno su richiesta degli utenti per un massimo di 30 posti

Martedì 26 Gennaio, ore 21:00 – Cinema K2 2001: Odissea nello spazio (UK, USA, 1968, 141’) di Stanley Kubrick. Pellicola restaurata proveniente da Warner Bros. Italia. Versione originale con sottotitoli

Maggiori informazioni

Inaugurazione mostra

ore 18:30 – Palazzo FortiLeonardo artefice. Dal disegno alla macchina Modelli del Museo Leonardiano di Vinci Vai alla pagina dedicata alla mostra "Leonardo artefice"
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29

Venerdì

Il fascino delle neuroscienze

schede dei Relatori

Fabio Babiloni

Professore di Fisiologia all'Università di Roma La Sapienza e Dottore di ricerca in Neurofisiologia

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Giorgio Coricelli

Ricercatore del Centro Interdipartimentale Mente Cervello dell’Università degli Studi di Trento e ricercatore del Centre national de la recherche scientifique CNRS all’Istituto di scienze cognitive di Lione

http://www.isc.cnrs.fr/sir/CVCoricelli2007.pdf chiudi
ore 10:30 – Accademia Agricoltura Scienze e Lettere Neuroeconomia: la coscienza del rischio Fabio Babiloni, Giorgio Coricelli
Saluta: Francesco Rossi, preside Facoltà di Economia
Modera: Bettina Campedelli
Coordina: Sandro Benedetti, giornalista.

Cosa accade nel nostro cervello quando prendiamo una decisione in un contesto di rischio e in particolare nel settore economico?
Come reagisce il nostro cervello alle conseguenze delle nostre azioni siano esse positive o, soprattutto, negative?

Ad indagare le basi neurali delle nostre scelte in situazioni di rischio e di incertezza e analizzare le strategie che adottiamo di volta in volta, sia individuali sia sociali, è la neuro-economia: una nuova scienza che si sta sviluppando rapidamente nei paesi anglosassoni e che, assumendo un forte carattere interdisciplinare - combinando economia, neuropsicologia, neurofisiologia e tecniche di neuro immagine - rappresenta un nuovo approccio d’indagine alla scienza economica e descrive un essere umano che, da agente razionale che si muove e decide sulla base di calcoli probabilistici, si aigrebbe invece sotto l’importante influenza di fattori psicologici.

Coscienza e autocoscienza, le grandi domande della mente

schede dei Relatori

Giovanni Berlucchi

Professore di Neuroscienze cognitive dell'Università degli Studi di Verona.

Giovanni Berlucchi è attivo nella ricerca in diversi settori delle neuroscienze da oltre 40 anni. Allievo di Giuseppe Moruzzi, Roger W.Sperry e James M.Sprague, ha studiato vari aspetti della fisiologia del ciclo-sonno veglia, delle interazioni e delle differenze fra gli emisferi cerebrali, della percezione e dell’attenzione visiva, e in genere delle cosiddette funzioni nervose superiori.

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Roberto Cordeschi

Roberto Cordeschi insegna Filosofia della scienza presso la Facoltà di Filosofia dell’Università “La Sapienza” dal 2005. In precedenza ha insegnato la stessa materia, prima come professore associato e poi come ordinario, presso l’Università di Salerno, dove è stato coordinatore del Dottorato di ricerca in Scienze della comunicazione e presidente dell'Area didattica di Scienze della comunicazione.

I suoi principali interessi di ricerca riguardano la storia della Cibernetica e i problemi epistemologici dell’Intelligenza Artificiale e della Scienza Cognitiva. In questo ambito si è occupato dei temi della simulazione cognitiva e delle relazioni tra teoria e modello computazionale in riferimento ai problemi della spiegazione scientifica.

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Edoardo Boncinelli

Professore di Biologia e Genetica all'Università Vita-Salute Milano

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Michele Di Francesco

Professore di Logica e filosofia della scienza all'Università Vita-salute San Raffaele di Milano

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Giuseppe Trautteur

Giuseppe Trautteur, nasce il 5 dicembre 1936.

Liceo classico, 1954. Laurea in Fisica con una tesi sui gas ionizzati presso l’Università di Roma, 1959. M.S., 1967 e Cand. Ph., 1970, in Computer and Communication Sciences presso la University of Michigan.

Professore straordinario presso la Facoltà di Scienze M., F. e N. della Università di Palermo, 1981. Attualmente professore ordinario fuori ruolo presso il Dipartimento di Scienze fisiche della Università di Napoli Federico II. Appartiene al raggruppamento disciplinare INF/01; insegna Elementi di Informatica teorica nel CL triennale in Informatica e Calcolabilità e complessità nel CL magistrale in Informatica. È membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Scienze computazionali e Informatiche.

Organizza nel 1991 il “Workshop on Consciousness” presso la Fondazione Cini, Venezia nell’ambito del Progetto Finalizzato Robotica del CNR, Laureato in Fisica, passa presto a interessi cibernetici. Ha lavorato su temi di Reti neurali, Percezione acustica, Teoria della calcolabilità, Complessità di calcolo, Automi cellulari. Coltiva lo studio del sostrato computazionale della consapevolezza. Continua a visitare temi quali la complessità di Kolmogorov e gli algoritmi evolutivi, ma principalmente la modellistica computazionale di sistemi biologici e i fondamenti computazionali (virtualità computazionale) del sistema nervoso e della cellula.

Cura, fin dagli inizi, gli aspetti scientifici della casa editrice Adelphi.

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Marco Mozzoni

Giornalista, Brainfactor.it – Cervello e Neuroscienze, esperto di neuroscienze cognitive, consulente di comunicazione scientifica nell'area salute.

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ore 15:00 – Auditorium Facoltà di Giurisprudenza Coscienza, che cos’è? Giovanni Berlucchi, Edoardo Boncinelli, Roberto Cordeschi, Michele Di Francesco, Giuseppe Trautteur
Saluta: Stefano Troiano, preside Facoltà di Giurisprudenza
Modera: Marco Mozzoni, giornalista, Brainfactor.it – Cervello e Neuroscienze
ore 17:30 – Auditorium Facoltà di Giurisprudenza Indagine sulla coscienza. Teoria e riscontri clinici Giovanni Berlucchi, Marcello Massimini, Andrea Soddu

schede dei Relatori

Giovanni Berlucchi

Professore di Neuroscienze cognitive dell'Università degli Studi di Verona.

Giovanni Berlucchi è attivo nella ricerca in diversi settori delle neuroscienze da oltre 40 anni. Allievo di Giuseppe Moruzzi, Roger W.Sperry e James M.Sprague, ha studiato vari aspetti della fisiologia del ciclo-sonno veglia, delle interazioni e delle differenze fra gli emisferi cerebrali, della percezione e dell’attenzione visiva, e in genere delle cosiddette funzioni nervose superiori.

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Marcello Massimini

Medico neurofisiologo, ricercatore in neuroscienze all'Università di Milano, ha lavorato in Canada e, successivamente, con Giulio Tononi nel dipartimento di psichiatria dell'università del Wisconsin. Sempre in collaborazione con l'Università del Wisconsin, sta attualmente mettendo a punto, in Italia, nuovi strumenti per lo studio del sonno, della coscienza e delle loro alterazioni.

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Andrea Soddu

Membro del Coma Science Group dell'Università di Liegi

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Francesca Zanuso

Docente di Filosofia del diritto dell'Universtià di Verona

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Antonio Fiaschi

direttore del dipartimento di Scienze neurologiche e dela visione dell'Università di Verona.

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Marco Mozzoni

Giornalista, Brainfactor.it – Cervello e Neuroscienze, esperto di neuroscienze cognitive, consulente di comunicazione scientifica nell'area salute.

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Presiede: Francesca Zanuso
Saluta:
Antonio Fiaschi
Modera: Marco Mozzoni, giornalista, Brainfactor.it – Cervello e Neuroscienze

La rivista Science nel 2005 indicava lo sviluppo di una teoria scientifica della coscienza come la seconda grande sfida per la Ricerca nel prossimo futuro.

Nel 2010 è possibile una spiegazione scientifica della coscienza? Possiamo parlare di una Scienza della coscienza? Comprendendo il cervello, capiremo la coscienza? Come può un cervello materiale creare la nostra “immateriale” esperienza del mondo?

Attraverso un approccio interdisciplinare, l’obiettivo della tavola rotonda è quello di “tentare” una definizione di coscienza e autocoscienza che superi il dato neurobiologico e possa ampliare la discussione all’indagine filosofica, psicologica e antropologica passando attraverso l’apporto delle scienze dell’artificiale e della diagnosi clinica e approdare, infine, alla dimensione sociale, culturale e artistica della coscienza. Una teoria completa della coscienza umana dovrebbe spiegare il ruolo di quest’ultima nella costruzione dell’io.

Conferenza reading

schede dei Relatori

Mario Allegri

professore di Letteratura italiana dell'Università degli Studi di Verona

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ore 17:00 – Biblioteca centralizzata “A. Frinzi” Freud prima di Freud.
La letteratura dalla coscienza all’inconscio
Mario Allegri.
Attori: Franco Cappa, Franca Corradini

La scoperta dell'inconscio di una profondità interiore che sfugge a quel soggetto autocosciente sul quale il pensiero filosofico moderno ha costruito con Cartesio l'edificio del proprio sapere - risale quantomeno al diciassettesimo secolo e genera, ancor prima di Freud, una autentica rivoluzione concettuale di cui si gioveranno anzitutto le arti e la letteratura, lungo un percorso che da Shakespeare ai romantici, da Schopenhauer ai positivisti e a Nietzsche porta al grande romanzo otto-novecentesco e all'arte delle avanguardie.

Incontro con l’autore

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Carlo Umiltà

Medico e psicologo, Carlo Arrigo Umiltà è professore ordinario di Neuropsicologia all'Università di Padova.

Nell'ambito della psicologia e della neuropsicologia dei processi cognitivi, i suoi principali interessi di ricerca vertono attualmente sullo studio delle basi nervose dei processi cognitivi, in particolare dell’attenzione selettiva, dell’attenzione spaziale, della cognizione numerica, delle funzioni esecutive e dell’integrazione visivo-motoria.

In precedenza, ha insegnato alla facoltà di medicina dell'Università di Parma, ove è stato dal 1983 al 1989 direttore dell'Istituto di Fisiologia Umana, ed è stato visiting professor in prestigiose università in Europa, USA, Australia. Già presidente del Comitato Scientifico dell'Istituto di Psicologia del CNR di Roma (1997-2001) e membro del Comitato Scientifico del Max Planck Institute for Psychological Research di Monaco (2000-2004), oggi fa parte dell'advisory board scientifico del Max Planck Institute for Cognitive and Brain Sciences di Lipsia e Monaco ed è direttore della Scuola Galileiana di Studi Superiori di Padova. E' stato inoltre presidente della Associazione Italiana di Psicologia, della Società Italiana di Neuropsicologia e della European Society for Cognitive Psychology. I suoi numerosi studi sono stati pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche internazionali. Fra i volumi pubblicati in Italia: “Manuale di Neuroscienze” (1999), “Il Cervello” (2007), “Neuro-Mania. Il cervello non spiega chi siamo” (2009).

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Paolo Legrenzi

E’ professore ordinario di psicologia presso lo IUAV. Ha insegnato a Trieste, Milano, Ginevra e Parigi. Visiting Professor alla University College di Londra e a Princeton. Insegna ai dottorati di ricerca della Bocconi e della Scuola Superiore S. Anna di Pisa. Ha pubblicato articoli su importanti riviste internazionali, oltre a vari saggi e manuali, tradotti in più lingue. Insegna psicologia della percezione al clasVEM e psicologia cognitiva al clasAV.

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ore 19:00 – Sala Farinati Biblioteca Civica Neuro-mania. Il cervello non spiega chi siamo Paolo Legrenzi, Carlo Umiltà, 2009, Il Mulino
Intervista di Claudia Di Giorgio, giornalista, Le Scienze, a Carlo Umiltà.

Neuroeconomia, neuromarketing, neuroestetica, neuroteologia...: si affacciano oggi sulla scena nuove e sempre più immaginifiche discipline frutto del cortocircuito tra saperi antichi e scoperte recenti sul funzionamento del cervello.

Sui media proliferano articoli divulgativi, corredati da foto a colori del cervello, che ci mostrano il luogo preciso dove si sviluppa un certo pensiero o una certa emozione, facendoci credere che sia possibile vedere direttamente, senza mediazioni, il cervello al lavoro. Ma le cose stanno veramente così?

Questo volume, scritto da due studiosi di psicologia e neuropsicologia, discute alcuni luoghi comuni associati alla relazione mente-corpo, cervello-psiche, natura-cultura, mettendoci in guardia dalle ricadute culturali che un uso distorto delle possibilità aperte dalle nuove e potenti tecnologie di neuroimmagine può comportare.

Infinitamente cinema

ore 21:00 – Sala Farinati Biblioteca Civica Proiezione in video Twilight zone. The movie (Usa, 1983, 101’) Regia di John Landis, Steven Spielberg, Joe Dante, George Miller
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30

Sabato

Coscienza, identità, linguaggio

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Alfonso Caramazza

Alfonso Caramazza è Direttore del Centro Interdipartimentale Mente–Cervello dell’Università degli Studi di Trento.

Continua la sua collaborazione con l’Università di Harvard (USA), dove è “Daniel and Amy Starch Professor of Psychology” e Direttore del Laboratorio di Neuropsicologia Cognitiva; è stato Professore di Psicologia (1974-1993), Professore e Preside di Scienze Cognitive (1987-1993) alla Johns Hopkins University e “David T. McLaughlin Distinguished Professor” al Dartmouth College (1993-1995). E’ stato, inoltre, visiting professor all’Università di Ginevra (1986) e presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (2001). Il Prof. Caramazza si è laureato nel 1970 alla McGill University e ha ottenuto il Ph.D. alla Johns Hopkins University nel 1974.

Gli interessi di ricerca del Prof. Caramazza riguardano principalmente le neuroscienze cognitive del linguaggio e i processi cognitivi correlati. Ha pubblicato più di 280 articoli scientifici e 3 libri. Il suo lavoro si è guadagnato numerosi premi e riconoscimenti: la laurea Honoris causa dall’Université Catholique de Louvain, Belgium (1993); il Javits Neuroscience Investigator Award dal National Institute of Health (1989); il J.-L. Signoret Prize in the Biology of Cognition (Language), Ipsen Foundation (1996); l’elezione nella Society of Experimental Psychologists; l’inserimento nella lista Most Highly Cited scientist dove sono elencati gli scienziati più citati del mondo. E’ stato membro del Comitato consultivo di molte organizzazioni scientifiche ed ha ricoperto varie cariche in società scientifiche internazionali. Nell’ottobre del 2005 è stato nominato Professore Onorario della Bejing National University di Pechino. Il Professor Caramazza è Curatore dal 1998 della rivista scientifica “Cognitive Neuropsychology” ed è membro del collegio dei redattori di molte riviste di scienze cognitive e neuroscienze.

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Denis Delfitto

Professore di Linguistica dell'Università degli Studi di Verona

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Lorenzo Gobbi

Poeta e saggista ha tradotto e curato altre opere di Rilke Vita di Maria, (2000), ora anche in Maria, Le rose (2006). Per i tipi di Servitium ha recentemente pubblicato il saggio Carità della notte. Sul tempo e la separazione in alcune poesie di Paul Celan: una lettura personale (2007) e la nuova edizione di Lessico della gioia (2008). Sempre con Servitium pubblica nel 2009 il saggio Le api del sogno. Per Emily Dickinson: una domanda sulla gioia.

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Silvia Bencivelli

Giornalista, Radio3Scienza

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ore 9:30 – Auditorium Facoltà di Giurisprudenza Mente e linguaggio, così si costruisce la parola Alfonso Caramazza, Denis Delfitto, Lorenzo Gobbi
Modera: Silvia Bencivelli, giornalista, Radio3Scienza

Indagare l'attività cerebrale relativa all'uso del linguaggio e alla sua "costruzione" via via più complessa per giungere ad individuare l’affascinante relazione tra linguaggio, identità e coscienza di sé e del mondo che ci circonda perché lo si possa comprendere e “nominare”.

A partire dal presupposto che il linguaggio non è un'abilità unica, ma la somma di tante piccole abilità la cui integrazione e connessione consente agli esseri umani di parlare e di comprendere il parlato, la neurolinguistica moderna sta facendo proprio questo tentativo di scomporre in parti semplici la performance linguistica e di scoprire quali aree del cervello sono specificamente deputate a gestire ciascun piccolo mattoncino.

In questo lavoro di scomposizione della performance linguistica, reso possibile dall'osservazione clinica di pazienti con danno cerebrale, ma anche con l'ausilio delle più moderne tecniche di neuroimaging, è stato scoperto che quasi tutti gli aspetti del linguaggio sono processati da zone diverse del cervello.

Prima di noi. La coscienza nel mondo antico

schede dei Relatori

Stefano Quaglia

Professore di filologia greca, Università di Verona

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ore 11:30 – Società Letteraria Vedere l’anima.
Le parole di Omero e della letteratura greca arcaica
Stefano Quaglia
Modera: Sandro Benedetti, giornalista.

Quale concetto avevano gli antichi dell'uomo, del suo corpo, della sua anima?

Come concepivano la percezione visiva del mondo? Come un atto unico o come un'esperienza diversamente classificabile?

Come è avvenuto il passaggio da una percezione frammentaria della figura umana a una visione unitaria dell'Uomo?

Queste sono le domande a cui si cercherà di rispondere nel corso della conversazione con Stefano Quaglia.

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Non è mai troppo presto

schede dei Relatori

Tarcisio Bonotto

Funzionario tecnico della sezione di chirurgia maxillo facciale e odontosomatologia dell'Università degli Studi di Verona

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Claudio Girelli

Professore di Pedagogia dell'Università degli Studi di Verona

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Barbara Guidetti

Professoressa di Teorie e pratiche della comunicazione interculturale dell'Università degli Studi di Verona

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Agostino Portera

professore di Pedagogia, Università degli Studi di Verona

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ore 9:30 - 12:30 – Università della Terza Età Letto-scrittura e Matematica creativa, presentazione del metodo didattico Meneghello Tarcisio Bonotto, Franco Bressanin, Claudio Girelli, Barbara Guidetti, Giovanni Meneghello, Agostino Portera, Luigi Secco
Saluta: Mario Longo, Preside Facoltà Scienze della Formazione, Giovanni Pontara, dirigente Ufficio scolastico provinciale Verona
Modera: Fabio Corsi

Si parla per Sillabe, Si scrive per lettere è una innovativa metodologia di apprendimento del linguaggio alfabetico. E’ suo l’intento di “ricondurre anche l’apprendimento del linguaggio alfabetico ad essere rispondente all’organizzazione propria del cervello. Un metodo dunque che capovolge i procedimenti ed i processi finora suggeriti e, riconoscendo la preminenza naturale e filogenetica del linguaggio parlato su quello alfabetico, organizza un’originale messa in corrispondenza fono-grafica, realizzata per sillabe – foniche e grafiche – globali.

E’ così favorita da subito l’instaurazione del meccanismo cerebrale della capacità corticale del linguaggio alfabetico per impulsi sillabici unitari in precisa corrispondenza con quelli della capacità del linguaggio parlato, portando direttamente ad una competenza di letto-scrittura per sillabe globali”.

La metodologia porta ad una competenza ottimale di letto-scrittura, ne consente l’avvio già dalla prima infanzia, (non necessitando delle operazioni di analisi e sintesi sillabiche che, come è ben noto rendono difficoltoso tale apprendimento anche a 6-7 anni), e soprattutto per il tempo e il modo in cui tale apprendimento viene compiuto, riesce a promuovere un significativo sviluppo delle potenzialità mentali, psicologiche e sociali del/la bambino/a.

Infinitamente cinema

ore 11:00 - 13:00 – Sala Farinati Biblioteca Civica L’elemento del tempo Episodio pilota della serie Ai confini della realtà, a seguire: Rod Serling’s Lost Classic Speciale del 1994 che porta alla luce due storie scritte da Rod Serling: Il cinema e L’isola dei morti

Il cervello, che capolavoro!

schede dei Relatori

Marina Bentivoglio

Presidente della Società Italiana di Neuroscienze e della federazione mondiale delle Società di Neuroscienze

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Maria Paola Bonacina

professoressa di informatica dell'Università degli Studi di Verona

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Paolo Legrenzi

E’ professore ordinario di psicologia presso lo IUAV. Ha insegnato a Trieste, Milano, Ginevra e Parigi. Visiting Professor alla University College di Londra e a Princeton. Insegna ai dottorati di ricerca della Bocconi e della Scuola Superiore S. Anna di Pisa. Ha pubblicato articoli su importanti riviste internazionali, oltre a vari saggi e manuali, tradotti in più lingue. Insegna psicologia della percezione al clasVEM e psicologia cognitiva al clasAV.

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Claudia Di Giorgio

Claudia Di Giorgio è giornalista, specializzata in cronaca scientifica, politiche della ricerca e comunicazione della scienza.

Dopo aver lavorato a lungo come free lance, attualmente è redattore di Le Scienze e collaboratrice di La Repubblica. Ha insegnato giornalismo scientifico al Master in comunicazione della scienza e al corso di perfezionamento in giornalismo dell'Università di Padova.

Per la Rai, con cui ha iniziato a collaborare dal 1980, ha tra l¹altro curato e condotto la rubrica scientifica di Lampi (RadioTre Rai) e il programma Radio3Scienza. È autrice di Cervelli export, un saggio sul brain drain in Italia, pubblicato nel 2003.

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ore 11:00 – Auditorium Palazzo della Gran Guardia La mente, le idee, il genio

  • Marina Bentivoglio, Il cervello del genio
  • Maria Paola Bonacina, Il ragionamento astratto
  • Paolo Legrenzi, La mente creativa
Modera: Claudia Di Giorgio, giornalista, Le Scienze

Dove e come nascono le nuove idee? Quali sono i processi mentali – si veda il ragionamento astratto - che le generano? Ci sono ambienti più o meno favorevoli perché si formi una mente geniale? Si può imparare ad essere creativi?

Le nuove idee hanno da sempre accompagnato la creazione artistica e le scoperte scientifiche, forme d’espressione proprie dell’uomo. Se in passato l'attenzione era concentrata sui picchi di creatività individuale (il genio), oggi stanno diventando altrettanto rilevanti gli scenari collettivi, dalle imprese alle nuove tecnologie, che producono innovazione (creatività, marketing e pubblicità).

Coscienza e autocoscienza, le grandi domande della mente

schede dei Relatori

Fabio Babiloni

Professore di Fisiologia all'Università di Roma La Sapienza e Dottore di ricerca in Neurofisiologia

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Giuseppe Trautteur

Giuseppe Trautteur, nasce il 5 dicembre 1936.

Liceo classico, 1954. Laurea in Fisica con una tesi sui gas ionizzati presso l’Università di Roma, 1959. M.S., 1967 e Cand. Ph., 1970, in Computer and Communication Sciences presso la University of Michigan.

Professore straordinario presso la Facoltà di Scienze M., F. e N. della Università di Palermo, 1981. Attualmente professore ordinario fuori ruolo presso il Dipartimento di Scienze fisiche della Università di Napoli Federico II. Appartiene al raggruppamento disciplinare INF/01; insegna Elementi di Informatica teorica nel CL triennale in Informatica e Calcolabilità e complessità nel CL magistrale in Informatica. È membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Scienze computazionali e Informatiche.

Organizza nel 1991 il “Workshop on Consciousness” presso la Fondazione Cini, Venezia nell’ambito del Progetto Finalizzato Robotica del CNR, Laureato in Fisica, passa presto a interessi cibernetici. Ha lavorato su temi di Reti neurali, Percezione acustica, Teoria della calcolabilità, Complessità di calcolo, Automi cellulari. Coltiva lo studio del sostrato computazionale della consapevolezza. Continua a visitare temi quali la complessità di Kolmogorov e gli algoritmi evolutivi, ma principalmente la modellistica computazionale di sistemi biologici e i fondamenti computazionali (virtualità computazionale) del sistema nervoso e della cellula.

Cura, fin dagli inizi, gli aspetti scientifici della casa editrice Adelphi.

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ore 15:30 – Museo Civico di Storia Naturale Il viaggio della mente. Le nuove frontiere della Brain Computer Interface Fabio Babiloni, Giuseppe Trautteur
Saluta: Roberto Giacobazzi, Preside Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali
Modera:
Raymond Zreick, giornalista, Focus.it

Sarà la rivoluzione del futuro, ma in parte è già realtà: grazie alle applicazione della Brain Computer Interface, interfaccia cervello-computer, sono stati messi a punto sistemi di ausilio tecnologici per il miglioramento della comunicazione in pazienti con grave compromissione motoria.

Sistemi in grado di captare i segnali cerebrali e tramutarli in comandi da inviare ad un computer che gestisce a sua volta un determinato dispositivo. Le onde cerebrali sono riconosciute da un software: i segnali elettrici generati dal cervello si traducono allora in una serie di messaggi precisi che diventano ordini per regolare la spalliera di un letto, come per far muovere un robot.

Uno degli scopi è certamente quello di creare ausili sempre più efficienti per persone con disabilità motorie e renderle in grado di guidare dispositivi o interagire con gli ambienti. Ma è ovviamente una tecnologia che interessa anche le persone senza alcun tipo di disabilità, che potrebbero avere una capacità ulteriore di interagire con ambienti automatizzati.

Il Brain Computer Interface si sposa bene con il criterio di coscienza perché potrebbe essere impiegato all'interno del tentativo di ristabilire una forma di comunicazione fra le persone a stati minimi di coscienza e il mondo esterno.

Il fascino delle neuroscienze

schede dei Relatori

Laura Boella

Professoressa di Filosofia morale dell'Università degli Studi di Milano

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Pietro Pietrini

Professore di Biochimica clinica e biologia molecolare clinica dell'Università di Pisa

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Massimo Reichlin

Professore di Filosofia Morale all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

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Andrea Lavazza

Andrea Lavazza è giornalista (attualmente caporedattore centrale ed editorialista di “Avvenire”) e studioso di scienze cognitive. Tra le sue più recenti pubblicazioni, “L'uomo a due dimensioni. Il dualismo mente-corpo oggi”, Bruno Mondadori, 2008.

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ore 17:30 – Museo Civico di Storia Naturale Neuroetica, la sfida delle neuroscienze Laura Boella, Pietro Pietrini, Massimo Reichlin
Modera: Andrea Lavazza, giornalista, Avvenire

L'impetuoso avanzare delle neuroscienze, capaci di leggere e perfino “alterare” cervello e mente, non trova ancora una riflessione adeguata sulle loro applicazioni. Ad esempio, come comportarsi se si scopre che un volontario, sottoposto a risonanza magnetica funzionale per un esperimento di routine, manifesta poi una predisposizione all'aggressività? È lecito somministrare pillole che "cancellino" parte dei ricordi, seppure strazianti? I farmaci che potenziano le prestazioni cognitive vanno equiparati a una forma di doping, per cui andranno sanzionati gli studenti "positivi", come accade per gli atleti? I farmaci psicoattivi possono determinare cambiamenti persistenti della personalità e, quindi, del vivere sociale? La conoscenze delle basi neuronali del comportamento, della personalità e della coscienza possono influenzare le nostra stessa idea della natura umana e del vivere in società?

Sono quesiti che richiedono una risposta, perché tutto ciò che esprimono è già realtà o sta bussando alla porta. E la comunità scientifica è chiamata a confrontarsi con essi.

Ecco allora la Neuroetica, un campo d'indagine più che una disciplina, legato agli straordinari progressi delle scienze del cervello e al complesso delle loro implicazioni Etiche, Legali e Sociali – Elsi, nell'acronimo inglese. Se nel mondo anglosassone ci si è già incamminati sulla strada di una ricerca di alto profilo, l’Italia, che pur vanta punte d’eccellenza nelle neuroscienze e nella scienze cognitive, non ha ancora messo adeguatamente a tema queste riflessioni che sempre più entrano nella vita quotidiana.

Coscienza, identità, linguaggio

schede dei Relatori

Mario Allegri

professore di Letteratura italiana dell'Università degli Studi di Verona

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Fabio Pusterla

Nato a Mendrisio, vive a Lugano. Insegna da alcuni anni lingua e letteratura Italiana a Bellinzona. Poeta in proprio di ascendenza espressionista, Pusterla è da anni il traduttore e il curatore dell'opera poetica di Philippe Jaccottet. Del suo lavoro come traduttore, condotto attraverso un recupero dei materiali poetici del Novecento italiano, ha scritto Pier Vincenzo Mengaldo: "si può dire che il poeta ticinese ha realizzato in queste versioni, con nobiltà di patina ma stringatezza di scrittura, un'eccellente triangolazione fra Jaccottet, se medesimo e il senso della lingua poetica italiana".

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ore 15:30 – Società Letteraria L’incoscienza del traduttore. Tradurre con coscienza Mario Allegri, Fabio Pusterla.

La traduzione come rischio, come una sorta di viaggio verso l'ignoto, verso la scoperta e la conoscenza di "un altro da sé" condotti in uno strenuo corpo a corpo con le parole e con la lingua, dove istanza creativa e istanza filologica si compenetrano e compensano.

Fabio Pusterla, poeta tra i più considerati dalla critica, traduttore e saggista, si muove tra Italia e Svizzera, dove alterna l'insegnamento in un liceo di Lugano con i seminari sulla poesia italiana e sulla traduzione all'università di Zurigo.

I misteri profondi dell’insula

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David Burr

Professore di Elementi di percezione dei sistemi sensoriali dell'Università degli Studi di Firenze

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Maria Concetta Morrone

Professoressa di fiosiologia dell'Università di Pisa

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Carlo Umiltà

Medico e psicologo, Carlo Arrigo Umiltà è professore ordinario di Neuropsicologia all'Università di Padova.

Nell'ambito della psicologia e della neuropsicologia dei processi cognitivi, i suoi principali interessi di ricerca vertono attualmente sullo studio delle basi nervose dei processi cognitivi, in particolare dell’attenzione selettiva, dell’attenzione spaziale, della cognizione numerica, delle funzioni esecutive e dell’integrazione visivo-motoria.

In precedenza, ha insegnato alla facoltà di medicina dell'Università di Parma, ove è stato dal 1983 al 1989 direttore dell'Istituto di Fisiologia Umana, ed è stato visiting professor in prestigiose università in Europa, USA, Australia. Già presidente del Comitato Scientifico dell'Istituto di Psicologia del CNR di Roma (1997-2001) e membro del Comitato Scientifico del Max Planck Institute for Psychological Research di Monaco (2000-2004), oggi fa parte dell'advisory board scientifico del Max Planck Institute for Cognitive and Brain Sciences di Lipsia e Monaco ed è direttore della Scuola Galileiana di Studi Superiori di Padova. E' stato inoltre presidente della Associazione Italiana di Psicologia, della Società Italiana di Neuropsicologia e della European Society for Cognitive Psychology. I suoi numerosi studi sono stati pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche internazionali. Fra i volumi pubblicati in Italia: “Manuale di Neuroscienze” (1999), “Il Cervello” (2007), “Neuro-Mania. Il cervello non spiega chi siamo” (2009).

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ore 17:30 – Sala Unicredit Spazio e tempo della mente Percezione, attenzione selettiva, memoria, progettualità David Burr, Maria Concetta Morrone, Carlo Umiltà
Saluta: Michele Tansella, preside Facoltà di Medicina e chirurgia
Modera: Leonardo Chelazzi
Coordina: Alessandro Azzoni, giornalista.

Come vengono “processati” il tempo e lo spazio nel nostro cervello? Quali sono i meccanismi che ci permettono di avere coscienza del trascorrere del tempo e del nostro “spostarci” in uno spazio più o meno conosciuto? Come riesce il nostro cervello a fare memoria del presente selezionando attentamente dati, oggetti e rappresentazioni spaziali necessari ad accumulare l’esperienza del sapere e della conoscenza per una progettualità costruttiva proiettata nel futuro?

La percezione dello spazio e del tempo è in genere studiata separatamente e le due coordinate tempo-spazio sono pensate come dimensioni separate e indipendenti. Tuttavia, una recente ricerca suggerisce che questi attributi sono strettamente interconnessi e dimostra come la percezione del tempo da parte del cervello dell'uomo dipenda anche da dove guardiamo, come se avessimo tanti orologi regolati a ritmi diversi a seconda degli stimoli visivi. Tanti orologi indipendenti che si occupano ognuno di un singolo stimolo e di una specifica zona dello spazio. Differenti anche le aree del cervello coinvolte. Il senso dello scorrere del tempo appare infatti frutto di un meccanismo diffuso in tutta la corteccia sensoriale e non in una singola area. Tanti orologi diversi, tarati su ''fusi differenti'', che possono dilatare o comprimere la misura del tempo secondo le proprie necessità.

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Prima di noi. La coscienza nel mondo antico

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Emanuele Severino

Nato il 26 gennaio 1929 a Brescia, Emanuele Severino si laurea a Pavia nel 1950 con Gustavo Bontadini, con una tesi su "Heidegger e la metafisica". Ottiene la libera docenza in filosofia teoretica nel 1951. Dopo un periodo di insegnamento come incaricato all'Università Cattolica di Milano, nel 1962 diventa ordinario di Filosofia morale presso la stessa Università. Dal 1970 al 1989 è ordinario di Filosofia teoretica presso l'Università di Venezia dove è stato direttore del Dipartimento di filosofia e teoria delle scienze. Attualmente insegna Filosofia teoretica all’Università Vita - Salute San Raffaele di Milano. E’ membro dell’Accademia dei Lincei. Pensiero.

A partire da Platone una "cosa" è ciò che si mantiene in un provvisorio equilibrio tra essere e non essere. Questa "fede nel divenire" implica che l' "ente" sia un niente, quando non è ancora nato o non è più. E' questa, per Severino, la "follia" dell'Occidente, il "sentiero della notte", lo spazio originario in cui sono venuti a muoversi e ad articolarsi non solo le forme della cultura occidentale, ma anche le sue istituzioni sociali e politiche. Di fronte all'angoscia del divenire, l'Occidente, rispondendo a quella che Severino chiama la "logica del rimedio", ha evocato gli "immutabili" (Dio, le leggi della natura, la dialettica, il libero mercato, le leggi etiche o politiche, ecc.). La civiltà della tecnica sarebbe il modo in cui oggi domina il senso greco della "cosa". All'inizio della nostra civiltà Dio - il Primo Tecnico - crea il mondo dal nulla e può sospingerlo nel nulla. Oggi, la tecnica - ultimo dio - ricrea il mondo e ha la possibilità di annientarlo. Nella sua opera Severino intende mettere in questione la fede nel divenire entro cui l'Occidente si muove, nella convinzione che l'uomo vada alla ricerca del rimedio contro l'angoscia del divenire innanzitutto perché crede che il divenire esista.

Tra le sue ultime opere: Oltrepassare, Milano, Adelphi, 2007; Immortalità e destino, Milano, Rizzoli, 2008; La buona fede Milano, Rizzoli, 2008; L'etica del capitalismo, Milano, Albo Versorio, 2008; L'identità del destino, Milano, Rizzoli, 2009; Il diverso come icona del male, Bollati Boringhieri, 2009; Democrazia, tecnica, capitalismo, Morcelliana, 2009; Discussioni intorno al senso della verità, Pisa, Edizioni ETS, 2009.

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Guido Avezzù

Preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Verona

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Gianfranco Biondi

Gianfranco Biondi è nato nel 1944. Laureato in Scienze Biologiche presso l'Università di Roma "La Sapienza" (1973) ha conseguito un Diploma di Perfezionamento in Statistica Medica, presso l'Università di Roma "La Sapienza" (1979).

Gianfranco Biondi è nato nel 1944. Laureato in Scienze Biologiche presso l'Università di Roma "La Sapienza" (1973) ha conseguito un Diploma di Perfezionamento in Statistica Medica, presso l'Università di Roma "La Sapienza" (1979). E 'stato Professore Associato di Biologia della popolazione umana presso l'Università di Torino, Italia (1992-2001). Dal 2001, è Professore Ordinario di Antropologia presso l'Università di L'Aquila, Italia. Biondi è membro della commissione editoriale di Annals of Human Biology, del Journal of Biosocial Science e della Przegląd Antropologiczny-Antrhopological Review. E' a capo di vari programmi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR, Italia).

E' stato Research Fellow presso il Dipartimento di Genetica e Biometria, University College London, UK (1983) e presso il Dipartimento di Antropologia Biologica, Università di Cambridge, UK (1989, 1991). I suoi interessi di ricerca sono Biodemografia, Antropologia e Storia della evoluzione umana. E' autore di libri sulla evoluzione umana, diversi articoli su riviste scientifiche nazionali e, capitoli di libri scientifici, articoli di giornali popolari e di riviste scientifiche. Curatore di mostre nazionali sulla evoluzione umana. E' autore di un blog sulla evoluzione umana, Nova100 | Il Sole 24 Ore.

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Alessandra Aspes

Direttrice del Museo Civico di Storia Naturale di Verona

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Antonio Gnoli

Giornalista di "la Repubblica".

Ha curato con Franco Volpi I prossimi titani. Conversazioni con Ernst Jünger. Ha pubblicato un libro-intervista con Bruce Chatwin, La nostalgia dello spazio. Sempre con Franco Volpi ha curato la pubblicazione di uno dei classici della letteratura olandese, Blocchi di Ferdinand Bordewijk e, nel 2003, il volume Il dio degli acidi. Conversazione con Albert Hofmann. Nel 2004 ha curato la pubblicazione di Il silenzio della tirannide di Alexandre Kojève e nel 2005 la pubblicazione di Una mattina in libreria di Carl Jacob Burkhardt. Assieme a Franco Volpi ha scritto L’ultimo sciamano. Conversazioni su Heidegger, uscito nel 2006, e nello stesso anno ha curato il volume Sanguineti’s song.

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Fabio Martini

Fabio Martini, laureatosi con Paolo Graziosi nel 1971, è attualmente professore ordinario di Paletnologia presso l’Università di Firenze e direttore del Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria.

I principali filoni di interesse riguardano l’archeologia delle origini nei suoi aspetti storico-culturali più ampi, dalle produzioni alle manifestazioni simboliche. Specialista delle Paleolitico italiano, è autore di monografie e memorie che riguardano principalmente il più antico popolamento umano dell’Italia centro-meridionale e delle isole, l’arte preistorica e il rito funerario. Conduce scavi e coordina ricerche in Italia centro-meridionale e in Africa orientale.

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Remo Bodei

Filosofo italiano,
professore di Filosofia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e la UCLA di Los Angeles.

Gli interessi filosofici di Remo Bodei si sono inizialmente focalizzati sulla filosofia classica tedesca, sull'idealismo, sulla cultura e l'estetica del Goethezeit e del tardo Ottocento; in seguito si sono spostati sul pensiero utopistico dell'Ottocento e del Novecento e sulla filosofia politica contemporanea.

Dagli anni '90 le sue indagini si sono estese al mondo greco e romano, ad Agostino e alla storia del concetto di individualità e di passione. Più recentemente ha orientato la sua ricerca sul tema del desiderio, cioè sulla funzione delle passioni volte al conseguimento di migliori condizioni di vita.

Oltre a numerosi articoli (oltre 220: su Pirandello, Gramsci, Weber, Foucault, ecc.), a traduzioni ed edizioni di testi (Hegel, Rosenkranz, Bloch, Rosenzweig, Adorno, Kracauer, Todorov, Blumemberg), Remo Bodei ha pubblicato i seguenti volumi: Sistema ed epoca in Hegel, Bologna, 1975; con F. CASSANO, Hegel e Weber. Egemonia e legittimazione, Bari, 1977 ; Multiversum.. Tempo e storia in Ernst Bloch, Napoli 1979, 1983 (nuova edizione); Scomposizioni. Forme dell'individuo moderno, Torino, 1987; Holderlin: la filosofia y lo tragico, Madrid, 1990; Ordo amoris. Conflitti terreni e felicità celeste, Bologna 1991; Geometria delle passioni. Paura, speranza e felicità: filosofia e uso politico, Milano, 1991; Le forme del bello, Bologna, l995; Le prix de la liberté, Paris, l995; Se la storia ha un senso, Bergamo, l997; La filosofia nel Novecento, Roma, l997.

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Adriana Cavarero

Adriana Cavarero insegna filosofia politica all'Università di Verona ed è Visiting Professor presso la New York University.

Il suoi interessi spaziano dal pensiero antico a quello moderno e contemporaneo, soprattutto nella loro valenza politica. Due sono gli aspetti che influenzano il suo approccio alla tradizione filosofica. In primo luogo, il "pensiero della differenza sessuale" come prospettiva teorica che va a decostruire il testo occidentale da un punto di vista femminista. In secondo luogo, il pensiero di Hannah Arendt, utilizzato nelle sue categorie più innovative: come quella di nascita, unicità, azione e narrazione. Il risultato à una ricerca che insiste sulla unicità concreta, incarnata e sessuata, dell'essere umano. Alla solitaria astrattezza del Soggetto filosofico, così come alla sua imprendibile frammentazione postmoderna, viene contrapposta l'unicità vivente di un sé che si genera nelle relazioni plurali, concrete e corporee, con gli altri esseri umani.

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Dove ritroviamo nell’antichità la scaturigine del concetto di coscienza e come l’appropriarsi “cosciente” di questa dimensione “personale” da parte dell’uomo si è evoluto lungo le tappe della Storia?

Grazie ad un percorso d’indagine filosofico, antropologico, letterario, artistico e archeologico andremo a soffermarci sull’origine della coscienza nell’antichità e, a partire dalla conquista della parola – tappa coincidente con la lateralizzazione del cervello e connessa all'uso della mano destra e al funzionamento dell'area preposta al linguaggio -, attraverso l’analisi dei segni e dei simboli, espressioni della mente dei nostri progenitori e ai traguardi della scrittura, della logica e della matematica nelle vaste aree della Mesopotamia e del Vicino oriente antico approderemo al Mito e alla Tragedia dell’Antica Grecia, preziose testimonianze di un cammino d’introspezione.

ore 15:00 – Auditorium Palazzo della Gran Guardia Origini della coscienza e coscienza dell'origine. Emanuele Severino
Saluta:
Guido Avezzù, preside Facoltà di Lettere
Modera:
Antonio Gnoli, giornalista, la Repubblica ore 16:00 – Auditorium Palazzo della Gran Guardia La conquista della parola. Le radici del linguaggio Gianfranco Biondi. Introduce: Alessandra Aspes La mente dei progenitori: segni, simboli, espressioni artistiche Fabio Martini. Modera: Roberta Dini, giornalista ore 18:00 – Auditorium Palazzo della Gran Guardia Grecia Antica: coscienza e introspezione dal mito alla tragedia Remo Bodei, Adriana Cavarero
Modera: Antonio Gnoli, giornalista, la Repubblica

Incontro con l’autore

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Simone Gozzano

Professore di Logica e filosofia della scienza dell'Università degli Studi dell'Aquila

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Claudia Di Giorgio

Claudia Di Giorgio è giornalista, specializzata in cronaca scientifica, politiche della ricerca e comunicazione della scienza.

Dopo aver lavorato a lungo come free lance, attualmente è redattore di Le Scienze e collaboratrice di La Repubblica. Ha insegnato giornalismo scientifico al Master in comunicazione della scienza e al corso di perfezionamento in giornalismo dell'Università di Padova.

Per la Rai, con cui ha iniziato a collaborare dal 1980, ha tra l¹altro curato e condotto la rubrica scientifica di Lampi (RadioTre Rai) e il programma Radio3Scienza. È autrice di Cervelli export, un saggio sul brain drain in Italia, pubblicato nel 2003.

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ore 19:00 – Società Letteraria La Coscienza Simone Gozzano, 2009, Carocci
Intervista a Simone Gozzano di Claudia Di Giorgio, giornalista, Le Scienze.
La Coscienza

Molte nostre espressioni si riferiscono alla coscienza, alla "libertà di coscienza" o alle "questioni di coscienza", e al ruolo che essa gioca nella nostra vita quotidiana.

Sembriamo piuttosto sicuri di sapere cosa intendiamo con questo termine. Ma se ci volgiamo a considerare le argomentazioni filosofiche o le ricerche empiriche, le intuizioni e le certezze che abbiamo in materia di coscienza vacillano o addirittura crollano. Il libro passa al vaglio le principali teorie filosofiche e scientifiche sull'argomento e le prospettive che queste hanno di chiarire i nostri dubbi al fine di fornire un quadro teorico unitario.

Conversazioni

Paolo Conte ore 18:00 – Biblioteca Centralizzata “A. Frinzi”Le follie dell’arteConversazione con Paolo Conte

Introduce: Mario Allegri

Compositore e musicista di prestigio internazionale, poeta già 'incoronato' con il Premio Montale, appassionato dell'arte d'avanguardia ed egli stesso pittore, Paolo Conte si è fatto spesso tentare dai più diversi ambiti espressivi, con quel gusto dell'azzardo e quel pizzico di follia che, soli, sublimano il mestiere in arte.

Biografia di Paolo Conte

A concerto con Leonardo

ore 21:00 – Chiesa di Santo Stefano Musica alla corte di Lorenzo il Magnifico Ensamble vocale e strumentale CANTICA SYMPHONIA
Direzione: Giuseppe Maletto.Maggiori informazioni
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Domenica

I misteri profondi dell’insula

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Salvatore Maria Aglioti

Neuroscienziato, Professore di Neuropsicologia all'Università di Roma La Sapienza

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Pietro Pietrini

Professore di Elementi Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica presso l'Università di Pisa

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Silvia Bencivelli

Giornalista, Radio3Scienza

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ore 9:30 – Auditorium Palazzo della Gran Guardia Lo scrigno delle sensazioni. Dove nascono sentimenti ed emozioni Salvatore Maria Aglioti, Pietro Pietrini
Modera: Silvia Bencivelli, giornalista, Radio3Scienza

Il gruppo di ricerca coordinato da Pietrini è dedicato allo studio delle basi neurobiologiche delle funzioni cognitive, delle emozioni e del comportamento attraverso un approccio multidisciplinare. Nell'incontro si parlerà dello studio delle emozioni quali il comportamento aggressivo, gratificazione e frustrazione, vincita, sconfitta e perdono. Il professor Aglioti svolgerà il tema dell'empatia per il dolore. L'empatia consente a una persona di comprendere gli stati soggettivi altrui condividendo in modo virtuale le loro sensazioni ed emozioni.

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Luigi De Gennaro

Professore di Psicologia presso l'Università di Roma La Sapienza

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Paolo Legrenzi

E’ professore ordinario di psicologia presso lo IUAV. Ha insegnato a Trieste, Milano, Ginevra e Parigi. Visiting Professor alla University College di Londra e a Princeton. Insegna ai dottorati di ricerca della Bocconi e della Scuola Superiore S. Anna di Pisa. Ha pubblicato articoli su importanti riviste internazionali, oltre a vari saggi e manuali, tradotti in più lingue. Insegna psicologia della percezione al clasVEM e psicologia cognitiva al clasAV.

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Carlo Alberto Tassinari

Direttore della Divisione di Neurologia dell'Ospedale Bellaria dell'Università di BOLOGNA.

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Raymond Zreick

Giornalista, caposervizio di Focus.it

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ore 11:30 – Auditorium Palazzo della Gran Guardia Il sonno, la veglia, il sogno: la coscienza onirica Luigi De Gennaro, Paolo Legrenzi, Carlo Alberto Tassinari
Modera:
Raymond Zreick, giornalista, Focus.it

Veglia, sonno profondo (o sonno Nrem), sonno desincronizzato (o sonno Rem) sono tre stati diversi, ma strettamente integrati che rappresentano il continuum vitale dell'uomo. Questi tre stati sono sottomessi ad una regola fondamentale che si potrebbe definire "della separazione e della non interferenza".

Nella normalità infatti, questi stati sono nettamente separati l'uno dall'altro, il passaggio avviene in maniera graduale e codificata, particolari meccanismi neurofisiologici, tramite la loro attivazione o disattivazione, impediscono qualsiasi interferenza o sovrapposizione.

Nella patologia questa regola viene meno, tanto da ritenere che la sovrapposizione o l'interferenza tra questi stati, sia un segno patognomonico del disfunzionamento mentale.

ll sogno può essere considerato come una particolare modalità di pensiero, che permette al soggetto non solo di rappresentarsi la sua situazione interna, ma anche di tentare soluzioni, più o meno incongrue, delle sue problematiche e delle sue conflittualità. Il sogno è un momento di riflessione ed un tentativo di soluzione di problemi o di conflitti mediante la rappresentazione drammatica, come in uno scenario teatrale, delle pulsioni, delle angosce, delle speranze e dei desideri. In una parola con tutta la sua complessa e più profonda struttura psichica del sognatore. E' quindi il sonno che permette l'emergere del sogno e non viceversa.

Prima di noi. La coscienza nel mondo antico

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Frederick Mario Fales

Professore ordinario di Storia del vicino oriente antico nell'Università di Udine

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Simonetta Ponchia

Archeologa e storica del Vicino Oriente antico presso l'Università di Verona

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ore 10:30 – Università della Terza Età Scrittura, Logica, Metafisica. Le tappe della mente nel vicino Oriente Antico Frederick Mario Fales, Simonetta Ponchia
Modera:
Elena Cardinali, giornalista de L'Arena

Incontro con l’autore

Ore 14,00 – Società letteraria “L’uomo immobile”, ed. Marsilio Enrica Bonaccorti presenta in anteprima nazionale il suo nuovo libro Partecipano: Mario Allegri, Daniela Brunelli, Maria Fiorenza Coppari
Modera: Lorenzo Reggiani

Il protagonista è immobile, rigido, come morto… ma questo è un romanzo pieno di vita, la vita che agita i pensieri di chi sembra non poter pensare, la vita che sta per nascere, le tante vite in bilico che s’intrecciano in una storia che prende le mosse da un fatto vero.

Anni fa, un neurologo direttore scientifico di un Istituto specializzato nella gestione di pazienti in stato vegetativo, raccontò all’autrice quello che era accaduto nel suo reparto. Le sue parole ispirarono un breve racconto “Coma d’amore” che la Bonaccorti ha sviluppato e approfondito in questo libro, per coniugare le emozioni con le informazioni, alcune forse sorprendenti.Ma i rimandi scientifici che si possono trovare in queste pagine sono stati controllati e approvati da esperti clinici del settore, anche se il vaglio ha lasciato passare generosamente qualche sbavatura ‘ospedaliera’, ininfluente per l’attendibilità del percorso clinico.

Il cervello, che capolavoro!

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Lamberto Maffei

Lamberto Maffei, nato a Grosseto il 21 marzo 1936, si e' laureato in Medicina presso l'Universita' di Pisa. Ha condotto gran parte delle sue ricerche presso l'Istituto di Neuroscienze del CNR, del quale e' stato direttore dal 1980 al 2008.

Dal 10 giugno 2009 eletto presidente dell’Accademia dei Lincei.

E' stato professore di Neurobiologia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa dal 1988 al 2008 nonche' direttore dell'omonimo laboratorio. Ha svolto attivita' di ricerca ed e' stato visiting professor presso numerose Universita' straniere, tra le quali l'Universita' di Cambridge UK, il Massachusetts Institute of Technology, l'Universita' di Cambridge USA, il Colle'ge de France, l'Universita' della California, l'Universita' di Oxford e l'Ecole Normale Superieure Paris. Le ricerche del prof. Maffei sono principalmente indirizzate allo studio del Sistema Nervoso Centrale - con particolare riguardo al sistema visivo dei mammiferi - utilizzando tecniche sperimentali quali l'elettrofisiologia, la psicofisica, la biologia molecolare.

Tra i suoi risultati piu' significativi, l'introduzione dell'Elettrofisiologia da pattern, la registrazione dell'attivita' elettrica prenatale, il ruolo delle neurotrofine nella plasticita' e lo sviluppo, inoltre ha compiuto i primi studi volti a riattivare la plasticita' nel Sistema Nervoso dell'adulto.

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Andrea Lavazza

Andrea Lavazza è giornalista (attualmente caporedattore centrale ed editorialista di “Avvenire”) e studioso di scienze cognitive. Tra le sue più recenti pubblicazioni, “L'uomo a due dimensioni. Il dualismo mente-corpo oggi”, Bruno Mondadori, 2008.

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ore 15:00 – Auditorium Palazzo della Gran Guardia Il bello e il sublime. Le vette della mente Lamberto Maffei.
Modera: Andrea Lavazza, giornalista, Avvenire

Come il cervello reagisce all’incontro con l’opera d’arte? In qual modo la memoria si sostanzia di immagini, le manipola, le “archivia”, le riutilizza ed è in grado, rielaborandole, di accede e ricreare la perfezione del sublime? ..
Esistono immagini più efficaci di altre, più resistenti di altre nella memoria individuale o nella memoria collettiva, e perché? Quali sono le differenze percettive, emozionali, mnemoniche fra l’osservazione di un paesaggio, di un dipinto di quel paesaggio, di una foto dello stesso paesaggio, di una foto del dipinto?
Sono misurabili e descrivibili in termini fisiologici oltre che di storia della cultura? …Come fa l’artista a “sapere” quali forme, quali gesti, quali schemi cattureranno meglio e più a lungo l’attenzione del suo pubblico? Perché alcuni artisti riescono meglio di altri in questa impresa?...

È oggi più che mai probabile che non si possano fare molti progressi in queste ricerche senza un serrato confronto con scoperte e ipotesi che vengono dal mondo delle neuroscienze.

L’intervista a Lamberto Maffei, a partire dalla nuova edizione di “Arte e cervello” (Zanichelli, 2008) scritto insieme a Adriana Fiorentini, intende indagare la neuroestetica come disciplina recente che tenta di spiegare e comprendere l’esperienza estetica a livello neurale.

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Marina Bentivoglio

Presidente della Società Italiana di Neuroscienze e della federazione mondiale delle Società di Neuroscienze

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Pietro Marani

Professore straordinario di Storia dell'arte moderna. E' stato Direttore della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Milano ( 1983-1999 ). Dal 1999 docente nel Politecnico di Milano, dove ha insegnato Storia dell'arte moderna, Storia delle arti applicate, Museologia, Storia dell'arte contemporanea. Professore straordinario dal 2006. Ha scritto oltre ducento pubblicazioni, tradotte in otto lingue.

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Loredana Olivato

Docente di Storia dell'Arte presso l'Università di Verona

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Massimo Bellotto

Docente di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, Università di Verona

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ore 16:00 – Sala conferenze Hotel Due Torri GiocondaMente. L’immagine di Monna Lisa, icona tra arte e marketing Marina Bentivoglio, Pietro Marani, Loredana Olivato
Modera: Massimo Bellotto

Il “mito” cresciuto intorno a Monna Lisa di Leonardo, la più famosa e celebrata fra tutte le opere d’arte, esplode soprattutto a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, quando essa finisce per assumere il ruolo di enigmatico archetipo della femme fatale, dell’eterno femminino, irraggiungibile e, forse, pericoloso. Non solo: diviene topos letterario cui fanno riferimento romanzi e novelle dove ciascuno propone la propria lettura risolutiva per decifrarne il mistero o dove, comunque, si allude all’irraggiungibilità dell’essenza che esso propone.

Ma al contempo diviene immagine bistrattata e re-interpretata per gli usi più disparati: un’“icona al femminile” di un immaginario collettivo, usata ed abusata da donne e da uomini.


Un kitsch del quotidiano, della vita di tutti i giorni, che non si pone nemmeno il problema di essere irriverente, nel quale Monna Lisa viene pettinata, spogliata, rivestita, adornata degli oggetti più strani o comuni per un marketing sempre più invadente, dove il cattivo gusto - pur rimanendo di cattivo, anzi pessimo, gusto- diventa, però, anche molto creativo.

ore 17:00 – Auditorium Palazzo della Gran Guardia

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Andrea Cipriani

Andrea Cipriani è nato a Castelfranco Veneto nel 1972.

Compiuti gli studi classici, nel 1997 si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, discutendo una tesi in Neuropisichiatria Infantile sull’autismo. Nel 2004, poi, ha conseguito la specialità in Psichiatria presso l’Università di Verona.

Nel 1995 si è diplomato in organo presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma sotto la guida di Andrea Mazzarotto. Dopo aver proseguito gli studi in organo e clavicembalo a Vienna, nel 1999 si è diplomato in Orgel Konzertfach presso la “Universität für Musik und darstellende Kunst” di Vienna con Alfred Mitterhofer. Nel 2000 ha conseguito il diploma in Composizione, Armonia, Contrappunto e Fuga presso il Conservatorio “A. Steffani” con Claudio Scannavini. Nel 1998 ha vinto il 2° premio (1° non assegnato) al “Concorso Internazionale di Organo Antico” (categoria Duo), a Sant’Elpidio a Mare. Ha tenuto concerti in Italia e all’estero, da solo e con orchestra, dedicandosi soprattutto al repertorio contemporaneo. Come compositore ha collaborato con lo scrittore Mario Rigoni Stern; lavora in maniera stabile con il Trio Leonardo e con alcune compagnie teatrali (“Bel Teatro”, Padova; “La Piccionaia – I Carrara”, Vicenza; “Teatro Kismet”, Bari; “Teatridicarta”, Treviso), scrivendo anche per il Duo Labeque e la Venice Baroque Orchestra di Andrea Marcon. Suoi brani per vari organici strumentali, strumento solista, coro e orchestra sono stati eseguiti in molte città italiane, in Austria, Slovenia, Inghilterra, USA e Australia.

Nel 2000 ha inciso al clavicembalo le “Variazioni Goldberg” di J.S. Bach, per l’etichetta Velut Luna.

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Il genio del compositore. La creazione della musica per pianoforte nella poetica di Mozart e Beethoven.
Conversazione-concerto con Andrea Cipriani.
Introduce: Maria Fiorenza Coppari

L’idea di questo incontro parte dalla considerazione che l’arte musicale è un linguaggio e come tale utilizza una sintassi, una struttura. La genialità del singolo compositore sta nel fare musica all’interno di una propria poetica (intesa in senso etimologico, dal greco “fare”), che ha delle costanti tra i vari compositori e delle originalità legate alla personalità del singolo.

Come ha scritto Igor Stravinskij: “non possiamo conoscere il fenomeno creativo indipendentemente dalla forma che manifesta la sua esistenza”. Attraverso la lettura e l’ascolto dal vivo di alcune tra le più significative pagine delle sonate per pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven verrà analizzata la relazione che c’è tra immaginazione e ispirazione, tra fantasia e processo creatore in questi due autori.

Andrea Cipriani è Professore Aggregato di Riabilitazione Psichiatrica e Neuropsicologia presso il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica dell' Università di Verona.

Coscienza e autocoscienza, le grandi domande della mente

chi era vincenzo tagliasco

Vincenzo Tagliasco

«Professore ordinario di bioingegneria all'Università di Genova, Tagliasco era nato a Savona nel 1941. Laureatosi in Ingegneria elettronica nel 1965, si perfezionò ad Harvard e al Mit in psicologia della percezione e del controllo motorio. Docente a Genova dall'inizio degli anni Settanta, nel 1984 divenne il primo direttore del DIST, il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Telematica. Dal 1986 al 1995 lavorò come esperto presso il MURST, l'UE e l'OCSE sulla formulazione di scenari per il futuro. Nel 1996 fu il primo Presidente del Corso di Laurea di Ingegneria Biomedica e insegnò dal 1998 al 2000 presso il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione a Torino. I suoi principali interessi di ricerca si sono sviluppati nel settore dello studio e la progettazione di esseri artificiali, con particolare riferimento all'intelligenza artificiale. Molteplici i suoi interessi culturali anche al di fuori del settore strettamente professionale.

Ricercatore di fama internazionale e autore di innumerevoli articoli scientifici, si è sempre dedicato con passione alla didattica e alla divulgazione. Tra i suoi libri divulgativi ricordiamo: Dietro le formule, i discorsi della logica e della matematica (1998), Dizionario degli esseri umani fantastici e artificiali (1998), Coscienza e realtà. Una teoria della coscienza per costruttori e studiosi di menti e cervelli (2001), L'esperienza. Perché i neuroni non spiegano tutto (con R. Manzotti) (2008).
...»

Silvano Fuso, [fonte]

Vincenzo Tagliasco è scomparso drammaticamente l'11 maggio 2008.

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Walter Gerbino

Professore Ordinario di Psicofisica e di Scienza della visione all’Università di Trieste

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Riccardo Manzotti

Riccardo Manzotti si è sempre occupato di tematiche legate alla natura della mente cognitiva e fenomenica.
Dopo aver essersi laureato in Ingegneria elettronica e in Filosofia a Genova (DIST), ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Robotica sull’intenzionalità (Premio Patron 2002) in architetture cognitive sia naturali che artificiali. Ha dedicato gran parte della sua attività di ricerca allo sviluppo di strumenti per la comprensione e misurazione della mente fenomenica, della percezione, della intenzionalità, della psicologia dell’esperienza e della produzione artistica.

Attualmente è Ricercatore di Psicologia presso la Cattedra di Psicologia dell'Università IULM e svolge attività di ricerca nel Knowledge & Thinking Engineering Lab (KTEL), dell’Istituto di Scienze dell’uomo e dell’ambiente della IULM e sta conducendo ricerche relative ai sistemi complessi, l’implementazione di architetture cognitive intenzionali, la psicologia dell’esperienza artistica, la coscienza

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Carlo Morandi

Preside della Facoltà di Scienze Motorie e docente di Biologia Applicata, Università di Verona

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Riccardo Panigada

Nato il 18 settembre 1958, compie studi di Biologia e Filosofia della Scienza; nel 1986, affiancando Vincenzo Tagliasco, inizia a svolgere attività di ricerca universitaria, e, simultaneamente, a divulgare la scienza sulla stampa nazionale ("Il Sole 24 Ore, "Media 2000"), ben presto passando in pieno al giornalismo scientifico, e divenendo giornalista professionista.

Ha creato riviste di carattere interdisciplinare, nonché ideato e organizzato convegni con impostazione "olistica". Continuando a seguire da vicino alcuni tra i più vivaci ricercatori italiani nel campo delle scienze biologiche, fisiche, e dell'arte contemporanea, si occupa attualmente di comunicazione strategica d'impresa.

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ore 16:30 – Società Letteraria La coscienza oltre i neuroni, l’approccio esternista. Omaggio a Vincenzo Tagliasco Walter Gerbino, Riccardo Manzotti
Saluta: Carlo Morandi, preside Facoltà di Scienze motorie
Modera: Riccardo Panigada, giornalista.

Da che cosa nasce l'esperienza del sapore di un pezzo di cioccolato o della sfumatura di un tramonto?

Da molti anni si cerca una spiegazione delle coscienza nel mondo fisico naturale. La spiegazione più diffusa guarda dentro i neuroni ed è portata avanti dalle neuroscienze. Tuttavia non è ancora detta l'ultima parola e vi sono molti dubbi circa la capacità dell'attività neurale di dar luogo alla nostra esperienza privata e soggettiva.

La ricerca scientifica ha preso in considerazione un'alternativa detta "esternismo": la nostra mente potrebbe essere fisicamente più estesa nel tempo e nello spazio di quanto non lo sia il nostro cervello, il sistema nervoso e il corpo in generale. Il mondo che ci circonda potrebbe avere un ruolo costitutivo ed essere fisicamente parte della nostra esperienza.

Lo psicologo Walter Gerbino, insieme con il filosofo e ingegnere Riccardo Manzotti discuteranno di quest'approccio cogliendo l'occasione per ricordare il recentemente scomparso Vincenzo Tagliasco, docente di bioingegneria, tra i primi in Italia a prendere in considerazione questa alternativa.

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Felice Cimatti

Laureato in filosofia, ha scritto diversi libri. È Professore Associato presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università della Calabria, titolare della cattedra di Filosofia della Mente. È noto al grande pubblico per la conduzione di Fahrenheit, il popolare programma radiofonico di Rai Radio 3 dedicato ai libri e alle idee.

Dal 1993 è membro della Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza ed è socio fondatore della Società Italiana di Filosofia del Linguaggio.

È figlio del poeta Pietro Cimatti.

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ore 18:30 – Società Letteraria La coscienza e l’esperienza del sacro Daniela Brunelli, Felice Cimatti
Modera: Elena Zuppini, giornalista.
Insieme a Felice Cimatti, l'incontro intende approfondire la visione del “sacro” come esperienza del "possibile", esperienza biologica propria dell'Homo sapiens. Un sentimento logico, pubblico come il linguaggio, che ne diventa la condizione di possibilità perché, per sua natura, ha in sé l’apertura di questa infinità.
Il senso del sacro che, diverso dal trascendente e dal mistico, non è ambito di assoluto monopolio della religione.

Coscienza, identità, linguaggio

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Roberta Facchinetti

Roberta Facchinetti è Professore ordinario di Lingua Inglese presso l'Università di Verona. I suoi ambiti di ricerca e le sue pubblicazioni riguardano principalmente le varietà linguistiche della lingua inglese (From International to Local English – and back again, co-edito con David Crystal e Barbara Seidlhofer, in corso di stampa; The illocutionary force of interrogatives in English varieties 2008), l'analisi testuale (When (lexico-)grammar takes the stage in corpus linguistic studies, 2009), la pragmatica (Subjectivity, (Non-)subjectivity and Intersubjectivity in English Modality, 2009). Le indagini partono generalmente dall'analisi di corpora informatizzati in lingua inglese sia in ottica sincronica che diacronica (Theoretical Description and Practical Applications of Linguistic Corpora, 2007; Corpus Linguistics 25 Years on, 2007; Corpus-based Studies of Diachronic English, co-edito con Matti Rissanen, 2006).

Roberta Facchinetti è intervenuta presso diverse università italiane e straniere quale relatrice in riferimento alle lingue di specialità con particolare attenzione al linguaggio giornalistico e dei Media in senso lato. Attualmente è coordinatrice di un progetto di ricerca di rilevanza nazionale concernente il rapporto tra lessico e identità culturale.

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Elisabetta Adami

Elisabetta Adami ha un dottorato in Anglofonia ed è attualmente professore a contratto di lingua inglese alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Verona, dove è assegnista presso il Dipartimento di Psicologia e Antropologia Culturale per il progetto di ricerca 'English and the Media'.

Il suo campo d'indagine attuale verte sui cambiamenti nelle dinamiche di rappresentazione e comunicazione derivanti dall'attualizzazione in pratiche sociali delle potenzialità semiotiche dei mezzi digitali.

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ore 15:00 – Museo Civico di Storia Naturale Telefono dunque sono. Come le nuove tecnologie ci cambiano la vita Elisabetta Adami
Modera: Roberta Facchinetti

Ma l’iPhone quanto ti cambia la vita?
E soprattutto, come cambia il modo in cui comunichiamo e rappresentiamo noi stessi e il mondo mediante il suo uso?

Domande alle quali si cercherà di dare una risposta nel corso del convegno. I dispositivi di telefonia mobile sono entrati ormai da decenni nel nostro panorama comunicativo quotidiano; in tempi recenti l’evoluzione tecnologica dei telefoni cellulari ha portato alla diffusione dei cosiddetti Smartphones, dispositivi mobili multifunzione che, oltre alle opzioni di telefonia (e messaggistica), inglobano altre funzionalità, un tempo prerogativa di dispositivi distinti, quali,uno su tutti, la navigazione web e quella satellitare.

La mente degli animali

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Simone Gozzano

Professore di Logica e filosofia della scienza dell'Università degli Studi dell'Aquila

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Giorgio Vallortigara

Giorgio Vallortigara è professore ordinario di Neuroscienze e Direttore Vicario del Center for Mind/Brain Sciences dell’Università di Trento.

E’ anche Adjunct Professor presso la School of of Biological, Biomedical and Molecular Sciences dell’Università del New England, in Australia. E’ autore di più di 170 articoli scientifici su riviste internazionali (con oltre 3000 citazioni) e di alcuni libri a carattere divulgativo: Altre Menti, Il Mulino, Bologna, 2000, Cervello di gallina. Visite (guidate) tra etologia e neuroscienze, Bollati-Boringhieri, Torino, 2005 (vincitore del Premio Pace per la divulgazione scientifica nel 2006) e del recente Nati per credere (con V. Girotto e T. Pievani) Codice, Torino, 2008. É nell’editorial board delle riviste scientifiche internazionali. Oltre alla ricerca scientifica svolge un’intensa attività di divulgazione, collaborando con le pagine culturali di varie testate giornalistiche e riviste.

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Silvia Bencivelli

Giornalista, Radio3Scienza

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ore 17:30 – Museo Civico di Storia Naturale Gli animali hanno una coscienza? Simone Gozzano, Giorgio Vallortigara
Modera: Silvia Bencivelli, giornalista, Radio3Scienza

Animali domestici, da fattoria, o selvatici. Tutti probabilmente crediamo che dentro i nostri compagni di vita si nasconda qualcosa di più che un motore meccanico preposto alla semplice esistenza biologica. Una scintilla di coscienza, di pensiero che pochi sarebbero disposti a negare.
“Non solo gli animali pensano, e pensano pur non possedendo la capacità verbale, vale a dire le facoltà linguistiche proprie dell'uomo, ma spesso si dimostrano più intelligenti di noi, non solo di esseri umani non completamente sviluppati, come i bambini, ma anche di autentici adulti”.

L’etologia cognitiva, proprio per la sua recente istituzione, è ancora in cerca di una precisa identità disciplinare. L’etologia cognitiva studia i processi di acquisizione, rappresentazione e uso delle conoscenze negli animali. Questi processi, come è ovvio, non possono essere osservati direttamente, ma possono venir dedotti dal comportamento.

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Laboratori

Iscrizione ai laboratori

L’accesso ai laboratori è consentito solo su prenotazione fino ad esaurimento dei posti.
Le prenotazioni si ricevono il giorno stesso del laboratorio nella sede di Palazzo Forti dalle ore 12 alle ore 14.

Venerdì 29 gennaio

ore 15:00 - 18:30 – Palazzo Forti Lo sguardo di Leonardo

A cura del Museo Leonardiano di Vinci. Maggiori informazioni

Sabato 30 gennaio – Domenica 31 gennaio

ore 15:00 - 18:30 – Palazzo Forti Lo sguardo di Leonardo

A cura del Museo Leonardiano di Vinci. Maggiori informazioni

ore 15:30 - 18:30 – Palazzo Forti Laboratorio delle invenzioni medievali

Beniamino Danese Maggiori informazioni

ore 15:30 - 18:30 – Palazzo Forti L’informatica per i bambini

Giovanni Michele Bianco con la collaborazione di studenti di Scienze della formazione. Maggiori informazioni

ore 15:30 - 18:30 – Palazzo Forti Robotica. Dimostrazioni e realizzazioni

Maggiori informazioni

Sabato 30 gennaio, ore 15:00 - 18:00 – Università della Terza Età Il metodo didattico Meneghello: laboratorio sulla letto-scrittura

Maggiori informazioni

Domenica 31 gennaio, ore 15:00 - 18:00 – Università della Terza Età Il metodo didattico Meneghello: laboratorio sulla matematica creativa

Maggiori informazioni

ore 15:30 - 18:30 – Sala Convegni della Banca Popolare di Verona, via San Cosimo 10 Giochi della mente. Enigmistica

Giorgio Dendi Maggiori informazioni

ore 14:30 - 18:00 – Museo Civico di Storia Naturale Il “bello” della natura

Luisa Barbieri, Giulia Bonato, Anna Rita Pantaleo Maggiori informazioni

 
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