Laboratorio didattico su Leonardo artista, scienziato e ingegnere. Il laboratorio propone di immedesimarsi nei panni di Leonardo, nello stesso tempo artista, scienziato e ingegnere, e di riviverne l’approccio alla vita, la meraviglia e l’interesse che gli suscitava tutto ciò che lo circondava.
Attraverso alcune esperienze pratiche i ragazzi sperimentano un nuovo modo di guardare la realtà usando lo stesso sguardo attento e curioso di Leonardo. Si fa così emergere il clima culturale in cui il Vinciano si inserisce, non più genio anticipatore dei tempi bensì figlio della sua epoca, e si offre una chiave di lettura grazie alla quale i suoi studi tecnologici (ai quali è particolarmente dedicata la mostra) si intrecciano con gli interessi per la natura, la scienza e l'arte.
Con un gioco a squadre i ragazzi sono stimolati ad analizzare alcuni disegni leonardiani secondo un particolare sguardo: artistico, scientifico o tecnico. Gli aspetti suggeriti dagli stessi ragazzi sono spunto per verifiche pratiche, esperienze dirette ed esercitazioni, come il disegnare una spirale perfetta, riprodurre un mini-tornado, progettare le ali per una macchia volante, dipingere uno sfumato.
Target: dai 9 ai 14 anni
Durata: 1h e 30’
Museo Leonardiano di Vinci e-Leo: l'archivio digitale dei manoscritti di Leonardo
Un modellino di orologio medievale Il laboratorio è un breve viaggio attraverso la scienza medievale, europea e veronese. I più piccoli potranno costruire, smontare e usare invenzioni come l’orologio meccanico cantato da Dante, l’orologio notturno dell’arcidiacono Pacifico, la catapulta a trabocco, l’aliante di Eilmer di Malmesbury, le calamite di Petrus Peregrinus… accompagnate da vari racconti che ne narrano l’origine e la fortuna.
Talvolta i medievali anticiparono Leonardo, come nel caso di Eilmer di Malmesbury, il “monaco volante”, che alcuni secoli prima si gettò dalla torre dell’abbazia con l’aliante di sua costruzione. Il laboratorio aiuta pertanto a collocare in prospettiva storica il genio di Leonardo.
Dottore di ricerca in fisica, Presidente di Reinventore srl, un’impresa veronese dedicata alla didattica scientifica.
Si scopriranno anche le tracce veronesi della scienza medievale, come l’orologio meccanico raffigurato nel coro di S. Maria in Organo e l’orologio notturno dell’arcidiacono Pacifico. Il dibattito sul cervello e la coscienza di InfinitaMente può così allargarsi e comprendere le riflessioni di questi inventori.
Ore 15.30 - 18.30 per famiglie, grandi e piccoli
Giovanni Michele Bianco con la collaborazione di studenti di Scienze della formazione
I Computer sono ovunque. Tutti noi dobbiamo
sapere come usarli e molti di noi li usano tutti i giorni. Ma come funzionano?
Come pensano? E come si fa a renderli più veloci e affidabili, insomma migliori?
L'informatica è una scienza affascinante che risponde a queste domande. Le semplici e divertenti attività del libro Computer Science Unplugged (scaricabile gratuitamente), adatte a bambini e ragazzi di diverse età, introducono i concetti fondamentali dell'informatica, senza che gli studenti debbano usare alcun computer.
Il Laboratorio di tecnologie informatiche e telematiche per la didattica nel corso di laurea di Scienze della Formazione Primaria (Università di Padova, sede di Verona) propone l’informatica come narrazione, fantasia, collaborazione fra pari, immaginazione, auto-immedesimazione ed esplorazione al fine di fornire ai bambini (e a tutti coloro che hanno timore dell’informatica) quegli elementi fondamentali per muoversi facilmente entro “il mondo” dei computer.
chiudiMolte delle attività sono correlate ad argomenti di matematica, per esempio l'esplorazione dei numeri binari, mappe e grafi, problemi di riconoscimento e di ordinamento, crittografia. Altre attività riguardano argomenti di solito trattati in corsi di tecnologia, come per esempio l'apprendimento di come effettivamente funzioni un computer. Gli studenti sono coinvolti in attività che sviluppano le capacità di risoluzione di problemi, di comunicazione e la creatività in un contesto significativo ma anche divertente.
I computer memorizzano i disegni, le fotografie e le altre figure usando solo numeri.
Questa attività mostra come fanno.
Età 6-11. Scheda
Ai computer si richiede spesso di cercare informazioni all'interno di grandi moli di dati.
Per far ciò, essi necessitano di metodi veloci ed efficienti. L'attività presenta tre diversi
tipi di ricerca: lineare, binaria e hash.
Età 8-11 Scheda
Anche se i computer sono veloci, c'è un limite a quanto rapidamente riescono a risolvere i problemi. Un modo per accelerare ulteriormente il tempo di soluzione è quello di usare molti computer alla volta ciascuno dei quali risolve una parte del problema. In questa attività useremo le reti di ordinamento per capire come effettuare più di un confronto nello stesso istante. Età 6-11 Scheda
La nostra società ha molti collegamenti in rete: la rete telefonica, la rete energetica, la rete stradale. Per una rete in particolare, ci sono solitamente più scelte su come posizionare le strade, i cavi o i collegamenti radio. Dobbiamo quindi trovare i modi più efficienti per collegare gli oggetti tra loro. Età 8-11 Scheda
Un laboratorio dove apprendere è anche costruire e progettare.
Concetti teorici difficilmente verificabili diventano realtà grazie alla possibilità diretta per i ragazzi di modellare un piccolo robot a sensori.
L’attività di “progettazione” è rivolta ai ragazzi delle medie inferiori ma il laboratorio ha il più ampio intento di coinvolgere in una “scuola di robotica” anche un pubblico adulto che ha la possibilità di confrontarsi con dimostrazioni di tecnologie spesso relegate all’immaginazione.
Il laboratorio proporrà l’utilizzo di kit per la costruzione e la dimostrazione di meccanismi e funzioni robotiche. E’ prevista la partecipazione di studenti della scuola media inferiore e della scuola media superiore.
I laboratori saranno affidati a:
Recenti statistiche rendono noto che ben 1/3 dei diciottenni sono praticamente degli analfabeti di ritorno, e la maggior parte di essi incontrano serie difficoltà nell’inserimento lavorativo e sociale.
Eppure questi giovani hanno frequentato la nostra scuola. Ci sono dunque delle responsabilità di questa scuola?
La presentazione del nuovo metodo di Apprendimento della Letto-Scrittura di Giovanni Meneghello, nell’ambito della manifestazione Infinitamente, organizzata dall’Università degli Studi di Verona, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Verona, data la sua significativa innovazione può rappresentare una buona occasione per una seria riflessione su questo problema.
“Il lavoro di Giovanni Meneghello si presenta come una vera novità nel campo della ricerca pedagogico-educativa…
L’intento di questa nuova metodologia è di “ricondurre” anche l’apprendimento del linguaggio alfabetico ad essere rispondente all’organizzazione propria del cervello… Essa capovolge i procedimenti ed i processi finora suggeriti e, riconoscendo la preminenza naturale e filogenetica del linguaggio parlato su quello alfabetico, organizza una originale messa in corrispondenza fono-grafica che viene compiuta esclusivamente per sillabe – foniche e grafiche – globali. E’ così favorita da subito l’instaurazione del meccanismo cerebrale della capacità corticale del linguaggio alfabetico per impulsi sillabici unitari in precisa corrispondenza con quelli della capacità del linguaggio parlato, che porta direttamente ad una competenza di letto-scrittura per sillabe globali”.
“La sua pubblicazione e divulgazione consente di mettere a profitto del pubblico interessato un nuovo patrimonio scientifico, costituito dalla “scoperta” di un metodo che, a buon diritto, si deve ascrivere tra le conquiste della ricerca teorica, pratica e didattica”.
(In questa occasione il maestro Giovanni Meneghello presenterà anche un gioco originale per l’implementazione della messa in corrispondenza fonografica esclusivamente per sillabe – foniche e grafiche – globali, sperimentato, con un buon successo, in molte scuole elementari e da molti genitori).
(Prof. Luigi Secco)
Sperimentato per oltre 30 anni presso molte scuole elementari, il metodo Meneghello della Letto-Scrittura si è arricchito di innumerevoli giochi didattici. Si è rivelato un efficace strumento per un apprendimento veloce e sicuro della lingua madre, utile per i bimbi/e con maggiori difficoltà di apprendimento, e indispensabile per affrancare i bambini/e di diversa madre lingua nell’apprendimento della competenza della letto-scrittura.
Giovanni Meneghello ha scritto 3 volumi sul Metodo, uno teorico e due di esercizi pratici adattabili alla didattica scolastica delle scuole materne ed elementari.
I dati della Comunità Europea relegano gli studenti italiani al penultimo posto in Europa, prima della Grecia, nell’apprendimento della Matematica. Un professore della Sapienza di Roma disse: “perché non la sappiamo insegnare…”
Il maestro Giovanni Meneghello ha organizzato e sperimentato a lungo, nella scuola elementare un percorso costituito una grande varietà di attività ludiche, ottenute con la manipolazione dei regoli in colore, in grado di portare i bambini, con piacere, ad alti livelli di utilizzazione delle potenzialità mentali e di competenza matematica.
Gli alunni già nel primo ciclo possono essere in grado di lavorare con le espressioni frazionarie.
Il metodo Matematico, corredato da centinaia di giochi didattici molto creativi, in grado di adattarsi alle possibilità di ogni singolo bambino, e attuati in modo assolutamente autonomo e personale, è stato sviluppato con un buon successo, da Giovanni Meneghello, nella sua lunga osservazione dello sviluppo delle potenzialità mentali dei fanciulli nell’età della scuola primaria. Per chi fosse interessato/a, si consiglia di portare i Regoli.
L’enigmistica è conosciuta e ognuno di noi ha sicuramente in casa una rivista… di parole crociate. Sì, di “parole crociate”, dal momento che molti identificano l’enigmistica prevalentemente con le parole crociate. Tuttavia ci sono anche tanti altri giochi (lo dico ai ragazzi) divertenti e (lo dico ai genitori) istruttivi, più delle parole crociate. E soprattutto ci sono cose che possiamo inventare anche noi… comuni mortali.
Nei laboratori verrà mostrato come risolvere un rebus, una crittografia, un indovinello; verrà raccontata anche un po’ la storia di questi giochi. Alla fine saremo in grado di risolvere tutti questi giochi, e allora potremo provare anche noi a inventarne qualcuno. E potremo anche costruire uno schema di parole crociate. Giorgio Dendi a “Scommettiamo che…?”, alcuni anni fa, ne ha creato uno entro i tre minuti stabiliti.
I testi sono già stati collaudati da altri ragazzi, che alla fine ne hanno chiesti altri, possibilmente più difficili ancora. Sì, più difficili, perché, lo vedrete, insieme risolveremo tutto.
Se volete un assaggio, provate ad anagrammare la frase “AULE CON LE MAESTRE”: bisogna trovare una frase di due parole (una di 6 lettere e una di 10), che indica proprio il posto dove ci sono le AULE CON LE MAESTRE. Facile e sorprendente, no?
Provate a leggere dal fondo, partendo dall’ultima lettera, la frase “I TOPI NON AVEVANO NIPOTI”. Cosa succede? Riuscite a crearne un’altra?
Adesso vi chiedo cosa fa Cenerentola per andare al castello dal principe? SALE IN ZUCCA! E cos’ha di particolare questa frase?
A cura di Giulia Bonato con la collaborazione di Anna Rita Pantaleo e Luisa Barbieri. Operatori: Teresa Boscolo e Luisa Barbieri
Il Museo di Storia Naturale diventa una galleria d’arte: insetti, animali impagliati e fossili osservati come fossero opere d’arte. Scopo dell’attività è quello di individuare abbinamenti di colore, texture e decorazioni da poter riutilizzare in originali creazioni.
L’attività è suddivisa in due parti, una teorica e una pratica.
La prima parte (45 minuti) prevede una visita guidata all’interno delle sale del Museo, durante la quale l’operatore cercherà di stimolare la lettura dell’elemento naturale come oggetto d’arte, abituando così a guardare in modo alternativo la natura.
Sono previsti tre turni della durata di 90 minuti circa.
N.B.: L’attività è rivolta agli adulti
La seconda parte (45 minuti) si svolge in aula didattica: con l’ausilio di microscopi (per permettere di visionare autonomamente dettagli di ali di farfalla, conchiglie, ecc.), macrofotografie, texture, ogni partecipante ha la possibilità di realizzare una creazione sperimentando con le decorazioni che può ricavare dalla natura.
La sperimentazione è assolutamente libera!